Perché un uomo può “essere brutto”, mentre alle donne è richiesto di apparire sempre giovani e attraenti? È una domanda per la quale non abbiamo una risposta soddisfacente. Una donna nasce, cresce e passa tutta la vita a tenersi alla larga dall’essere identificata come “brutta”. Giulia Blasi racconta, tramite una raccolta di saggi brevi ma esplosivi a metà tra ferocia e risata, la storia del suo corpo dall’infanzia all’invecchiamento: la storia del corpo di ogni donna che va nel mondo con la consapevolezza della quantità di spazio che può occupare e di attenzione che può pretendere in ragione di come viene etichettato. Giulia Blasi rigira con ironica maestria la domanda: chi ha detto che, per occupare uno spazio pubblico, per vivere appieno in società, si debba per forza essere belle?
Autore: Giulia Blasi
Pagine: 156
Editore: Rizzoli
Edizione italiana






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